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HISTOIRES D'ITALIE



Par Michèle K. : quelques notes de voyage

Basilicata e Campania : Appunti di viaggio

La Basilicata é una regione dell’Italia meridionale di quasi 600 000 abitanti il cui capoluogo è Potenza. I limiti del suo territorio sono : a Sud la Calabria, a Nord Ovest la Campania, a sud est la Puglia e si estende dal mare Tirreno al mar Ionio.

Nell’antichità, la regione si chiamava Lucania (dal latino Lucus che significa «bosco sacro» o dal greco lykos cioè «lupo»). In Lucania, a partire dal V secolo a. C. abitavano i Sanniti che parlavano la lingua osca e che hanno lasciato molte testimonianze della loro presenza. 

Il nostro viaggio era in Basilicata e Campania. La regione fu successivamente occupata dai Romani, i Normanni, gli Angioini, I Borboni di Spagna, Napoleone, i Sabaudi che hanno realizzato l’unificazione dell’Italia nella seconda metà del XIX secolo.

Le mancate riforme promesse e la creazione di vasti latifundi che presero di fatto il posto degli antichi feudi, favorirono la nascita di moti insurrezionali e una resistenza contro il nuovo regno d’Italia attraverso il brigantaggio di cui Carmine Crocco è un simbolo.

Durante il periodo fascista il territorio regionale riprese il nome Lucania ma con la nascita della Repubblica, torno a chiamarsi Basilicata.

Il primo marzo, alle quattro di mattina, siamo andati da Tours a Parigi con l’autobus. Abbiamo preso l’aereo a Parigi Charles de Gaulle, e siamo arrivati a Napoli a mezzogiorno. La prima cosa che abbiamo fatto fu mangiare una sfogliatella calda nel bus.

            Abbiamo passato la prima notte a Salerno, un comune di più di 131.000 abitanti e capoluogo dell’omonima provincia nella regione Campania. L’albergo era lungo il mare e abbiamo potuto vedere l’inizio della costiera amalfitana sotto le nuvole.

La città di Salerno è famosa perché ha una Scuola Medica  che fu  la prima e più importante istituzione medica d’Europa all’inizio del Medievo. Perciò, dal 1996, sullo stemma di Salerno é scritto : HIPPOCRATICA CIVITAS . Ancora oggi l’università accoglie più di 40.000 studenti, e ci rimane una tradizione medica.  

A Salerno, gli Alleati accevadano alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprivano la strada per avanzare verso Roma (era l’operazione Avalanche). Durante sei mesi, dal febbraio all’agosto 1944, Salerno fu sede del governo italiano.

 Nel pomeriggio, abbiamo passeggiato per la città, sotto la  pioggia  e abbiamo visitato il Duomo e la sua incredibile cripta.

ll duomo di Salerno fu costruito tra il 1080 ed il 1085 dopo la conquista della città da parte di Roberto il Guiscardo. Molto bella è la cripta che custodisce le spoglie mortali di San Matteo. Agli inizi del '600 la cripta fu restaurata in stile barocco con molti affreschi nel soffitto. I marmi che racchiudono le colonne e le pareti sono del Settecento

Non abbiamo visitato Santa Sofia, perché vi era celebrata una messa di matrimonio.

Andando a Matera ci fermiamo alla Certosa San Lorenzo di Padula. Questa certosa è la più grande d’Italia. Fu costruita nel 1306. Durante l’invasione napoleonica, le opere d’arte  e la libreria furono quasi interamente dispersi. La certosa fu utilizzata come campo di concentramento durante le due guerre mondiale. I lavori di restauro sono initiati dal 1982.

Nella certosa, c’é la mostra annuale che è inaugurata il giorno di San Lorenzo :  durante tre mesi, nella galleria della passeggiata coperta sono esposte diverse opere d’arte e materiali ritrovati e restaurati.

Dopo la visita siamo andati a pranzare alla Fonte dove abbiamo anche visitato un bellissimo battistero costruito sopra una sorgente. Li, si pratica l’agriturismo : c’e un allevamento di trote e si coltivano la vite e molti prodotti naturali che abbiamo assaggiato a pranzo.

Matera

Matera è una città tra le piu antiche del mondo. Il suo territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire del paleotico.

Matera è la città dei Sassi che si è sviluppata a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellate in strutture sempre piu complesse all interno di due grandi anfiteatri : il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano (cioè verso Bari).

Nel 1993 L’Unesco dichiara i Sassi di Matera patrimonio mondiale dell’Umanità e Matera è gemellata con Petra in Giordania. 

Gli abitanti hanno utilizzato la pietra calcare per costruire le case le une sopra le altre, la temperatura costante dentro gli ambienti scavati, e i pendii per accogliere e conservare l’acqua della pioggia e del torrente nelle cisterne.  Le case dei contadini avevano solo un ambiente dove vivevano la famiglia e gli animali insieme. Abbiamo visitato una di queste grotte con la cucina e il letto nell’ingresso, e in fondo alla grotta, il cantaro (un vaso di terracotta) per lavarsi, gli attrezzi di lavoro e il posto degli animali che dormivano li e i cui gli escrementi riscaldavano l’abitazione.

Per attraversare sopra l’acqua sporca che scorreva tra le case verso il torrente, gli abitanti avevano costruito piccoli ponti come il ponte San Vito. Si possono immaginare gli odori di cui parla Carlo Levi nel suo libro.

Gli abitanti vivevano dell’allevamento di pecore, conducendo le greggi ai campi ogni giorno, e della coltivazione dei campi. Ancora oggi il pane di Matera fatto di grano duro è molto famoso, mentre quello di Altamura è fatto con una miscela di grano duro e di grano tenero.

Matera è come la lettera W e sotto la parte più bassa, a 220 metri, c’é un torrente sotteraneo.

La città era divisa in grandi quartieri, i rioni e in piu piccoli quartieri chiamati le contrade. Ogni contrada aveva una chiesa, c’erano 127 chiese parrochiali a Matera. Abbiamo visitato la chiesa di San Vito dove si possono vedere due tipi di pietra : la pietra calcare e il tufo vulcanico piuttosto giallo. Nella chiesa ci sono tre conche e una statua di San Francesco di Paola (quello sepolto a La Riche!) scolpita nella roccia. Una conca è il diaconio dove erano sistemati i vestiti, di fronte c’era la sagrestia per gli oggetti sacri e nel centro l’altare.  San Vito protegge dalle malattie, dalla rabbia che provoca «il ballo di San Vito» che é in francese « la danse de Saint-Guy ».

La cattedrale ha due protettori : la Madonna della Bruna (brunus= corrazza), protettrice del raccolto e San Eustachio protettore militare. Il due giugno, c’è una grande festa e una processione con un lunghissimo carro di cartapasta che sopporta la statua della Madonna della Bruna. 

I Sassi (un sasso= una piccola pietra) si trovano su uno dei versanti di un canyon scavato nel tempo dal torrente Gravina. Li vivevono gli eremiti nelle grotte scavate nella roccia. Poi, le grotte sono state utilizzate come ricovero (rifugio) per animali.  Ci sono chiese rupestri cioè scavate nella rupe con bellissimi affreschi e alcune sinopie (una sinopia è un pigmento rosso o lo schizzo preparatorio di un affresco).